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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Dracocephalum
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top
mwbamwbqDracocephalum mwbgmwbwL., 1753 è un mwcagenere di mwcqpiante della mwcgfamiglia delle mwcwLamiaceae.cite-ref-powo-1-0[1]

Contents

Radici
Fusto
Foglie
Fiore
Frutti
Specie
Usi
Note

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Etimologia

Il nome del genere deriva da due parole mwewgreche per "drago" e "testa" (= testa di drago) e fa riferimento alla particolare forma della mwfacorolla di queste piante.cite-ref-2[2]cite-ref-motta-3-0[3]

Il mwhgnome scientifico del genere è stato definito da mwhwLinneo (1707 – 1778) nella pubblicazione "mwiamwiqSpecies Plantarum" del 1753.cite-ref-4[4]cite-ref-5[5]

Descrizione

Il portamento di queste piante è mwsaerbaceo annuale o perenne, o anche submwsqarbustivo. In genere sono piante aromatiche.cite-ref-motta-3-1[3]cite-ref-kadereit-6-0[6]cite-ref-tavbotsis-7-0[7]cite-ref-pignatti-8-0[8]cite-ref-botsis-9-0[9]cite-ref-stras-10-0[10]

Radici

Le mwzaradici sono del tipo fascicolato.

Fusto

La parte aerea del mwzwfusto è legnosa, eretta (o prostrata) con peli lanosi addensati soprattutto ai mwaanodi. La sezione del fusto è tetragona (quadrangolare) a causa della presenza di fasci di mwaqcollenchima posti nei quattro vertici.

Foglie

Le mwbafoglie lungo il fusto sono disposte in modo opposto (in genere a 2 a 2) e ogni coppia successiva è disposta ad angolo retto rispetto alla sottostante (disposizione mwbqdecussata). Sono mwbgpicciolate o da subsessili a mwbwsessili (soprattutto verso l'alto). La forma della lamina delle foglie è intera (semplice) con contorno lineare oppure lineare-mwcalanceolato oppure è divisa in mwcqlacinie lineari (mwcgpennatosette). Le mwcwstipole sono assenti.

Infiorescenza

Le mwdginfiorescenze sono formate da alcuni fiori (2 - 4) raccolti in più verticilli (o verticillastri) sovrapposti formanti nell'insieme una infiorescenza cilindrica e compatta di tipo mwdwtirsoide. Le mweabrattee dell'infiorescenza sono simili alle foglie ma più piccole; a volte sono colorate.

Fiore

I fiori sono mwewermafroditi, mwfazigomorfi, tetrameri (4-ciclici), ossia con quattro verticilli (mwfqcalice – mwfgcorolla – mwfwandroceo – mwgagineceo) e pentameri (5-meri: la corolla e il calice, ossia il mwgqperianzio, sono a 5 parti). Lunghezza del fiore: 35 – 45mwgg mm.


mwiamwiqmwigmwiwmwjaX, K (5), [C (2+3), A 2+2] G (2), supero, 4 nuculecite-ref-tavbotsis-7-1[7]cite-ref-botsis-9-1[9]

• Il mwlwcalice del fiore è del tipo mwmagamosepalo e bilabiato (submwmqzigomorfo), con forme da tubolari a campanulate e terminate con 5 denti (o lobi) acuti disuguali con struttura più o meno 3/2. Il tubo è diritto o lievemente incurvato. La superficie del calice, mwmgpubescente, è percorsa da una decina (da 13 a 15) di nervature longitudinali. I lobi possono essere mwmwaristati. Nel labbro superiore il lobo mediano è più largo; in quello inferiore i lobi sono più corti.
• La mwnqcorolla, mwnggamopetala, è a simmetria bilabiata (mwnwzigomorfa) con struttura 1/3 (oppure 2/3) terminante con 4 lobi mwoapatenti (i due petali superiori sono concresciuti). Il tubo è cilindrico-campanulato appena incurvato ed è ricoperto in parte dal calice. Il labbro superiore è mwoqpatente-ricurvo (simile ad un cappuccio); il labbro inferiore ha tre lobi: uno grande centrale e due minori laterali. I lobi sono appena smarginati. La parte interna della corolla è priva dell'anello di peli. Il colore è azzurro-violetto, rosa o bianco.
• Androceo: gli mwowstami sono quattro (manca il mediano, il quinto) mwpadidinami (una coppia è più lunga); sono tutti fertili e generalmente sono inclusi nel tubo corollino (raramente sono sporgenti). I mwpqfilamenti, mwpgadnati alla corolla, sono paralleli e ravvicinati al labbro superiore della corolla. Le mwpwantere, hanno forme più o meno arrotondate, mentre le mwqateche, pelose o mwqqglabre, sono due e divaricate (divergono di 180°). I granuli mwqgpollinici sono del tipo mwqwtricolpato o esacolpato.
• mwrqGineceo: l'mwrgovario è mwrwsupero (o anche semi-infero) formato da due mwsacarpelli saldati (ovario bicarpellare) ed è 4-mwsqloculare per la presenza di falsi setti divisori all'interno dei due carpelli. La mwsgplacentazione è mwswassile. Gli mwtaovuli sono 4 (uno per ogni presunto loculo), hanno un mwtqtegumento e sono mwtgtenuinucellati (con la nocella, stadio primordiale dell'ovulo, ridotta a poche cellule).cite-ref-11[11] Lo mwuwstilo inserito alla base dell'ovario (stilo mwvaginobasico) è del tipo filiforme e più o meno lungo come gli stami. Lo mwvqstigma è bifido con lobi subuguali. Il mwvgnettario è un disco alla base e intorno all'ovario più sviluppato anteriormente e ricco di nettare.

Frutti

Il frutto è uno mwwqschizocarpo composto da 4 mwwgnucule (tetrachenio) secche, con forme da ovoidi a mwwwoblunghe fortemente trigone, con superficie liscia e mwxaglabra. L'mwxqendosperma è scarso o assente.

Biologia

Riproduzione

Le specie di questo genere si mwyqriproducono per mwygimpollinazione tramite insetti tipo mwywditteri e mwzaimenotteri, raramente mwzqlepidotteri (mwzgimpollinazione entomogama).cite-ref-tavbotsis-7-2[7]cite-ref-12[12]

La mw2adispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (mw2qdispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mw2gmirmecoria).

Ecologia

Le due specie del territorio italiano sono rare in quanto confinate in limitate zone mw3qxerotermiche a clima continentale. Probabilmente sono specie di origine mw3gterziaria, ma mentre nel mw3wbacino pannonico e mw4asarmatico l'areale si è contratto a causa delle oscillazioni climatiche, nelle mw4qAlpi il genere mw4gDracocephalum è reimmigrato nel periodo caldo susseguente all'ultima glaciazione.cite-ref-pignatti-8-1[8]

Distribuzione e habitat

Questo genere comprende piante distribuite nell'mw6qEuropa centrale ed mw6gorientale, in mw6wAsia, in mw7aNord Africa (una specie) e in mw7qNord America (una specie). Tutte prediligono luoghi aridi e tendono a divenire infestanti o ruderali anche al di fuori del loro territorio nativo.

Delle specie presenti sul territorio italiano due si trovano sull'arco alpino. La tabella seguente mette in evidenza alcuni dati relativi all'mw7whabitat, al mw8asubstrato e alla distribuzione delle mw8qspecie alpine.cite-ref-fa-13-0[13]

| Specie | Comunità vegetali | Piani vegetazionali | Substrato | pH | Livello trofico | H 2 O | Ambiente | Zona alpina |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dracocephalum austriacum | 9 | subalpino montano collinare | Ca | basico | basso | arido | F2 | TN BZ |
| Dracocephalum ruyschiana | 10 | subalpino montano | Ca - Ca/Si | neutro | basso | secco | F5 I1 | CN TO AO BZ |
| Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite. Ambienti : F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F5 = praterie rase subalpine e alpine; I1 = boschi di conifere. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite. Ambienti : F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F5 = praterie rase subalpine e alpine; I1 = boschi di conifere. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite. Ambienti : F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F5 = praterie rase subalpine e alpine; I1 = boschi di conifere. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite. Ambienti : F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F5 = praterie rase subalpine e alpine; I1 = boschi di conifere. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite. Ambienti : F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F5 = praterie rase subalpine e alpine; I1 = boschi di conifere. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite. Ambienti : F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F5 = praterie rase subalpine e alpine; I1 = boschi di conifere. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite. Ambienti : F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F5 = praterie rase subalpine e alpine; I1 = boschi di conifere. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite. Ambienti : F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F5 = praterie rase subalpine e alpine; I1 = boschi di conifere. | Legenda e note alla tabella. Substrato con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite. Ambienti : F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F5 = praterie rase subalpine e alpine; I1 = boschi di conifere. |

Tassonomia

La famiglia delle mwatyLamiacee comprende circa 220 generi e quasi mwatc7000 speciecite-ref-botsis-9-2[9]cite-ref-agol-14-0[14]. La famiglia è suddivisa in 12 mwauasottofamiglie: il genere mwaueDracocephalum fa parte della sottofamiglia mwauiNepetoideae (mwaumtribù mwauqMentheae, mwauusottotribù mwauyNepetinae).cite-ref-kadereit-6-1[6]cite-ref-olm-15-0[15]

Nell'ambito della famiglia il genere mwavaDracocephalum si distingue per i seguenti caratteri:cite-ref-pignatti-8-2[8]

• il mwavccalice normalmente è bilabiato (mwavgzigomorfo) e privo di denti spinosi;
• la superficie del calice è percorsa da 13 - 15 nervature longitudinali;
• la corolla normalmente è mwavszigomorfa ed ha due labbra ben sviluppate (bilabiata);
• il labbro superiore della corolla ha la forma di un cappuccio;
• la parte interna della corolla è priva di peli;
• gli mwav8stami sono 4 e tutti fertili;
• gli stami sporgono poco dal tubo corollino.

I mwawinumeri cromosomici delle specie di questo genere sono variabili: 2n = 10, 12, 14, 18, 20, 36 e 72.cite-ref-kadereit-6-2[6]

Il genere tradizionalmente è suddiviso in tre sottogeneri:cite-ref-kadereit-6-3[6]

• subgenere mwaw4Dracocephalum: gli mwaw8stami sono inclusi; le mwaxaantere sono mwaxeglabre. (Questo subgenere a sua volta è suddiviso in sette sezioni).
• subgenere mwaxmFedtschenkiella mwaxq(Kudr.) Schischk.: gli stami sono sporgenti; le antere sono glabre.
• subgenere mwaxyRuyschiana mwaxc(Mill.) Briq.: gli stami sono inclusi; le antere sono mwaxgpubescenti.

Specie

Il genere mwaxsDracocephalum comprende le seguenti mwaxwspecie:cite-ref-powo-1-1[1]

Dracocephalum adylovii I.I.Malzev
Dracocephalum aitchisonii Rech.f.
Dracocephalum argunense Fisch. ex Link
Dracocephalum aucheri Boiss.
Dracocephalum baldshuanicum (Gontsch.) A.L.Budantzev
Dracocephalum bipinnatum Rupr.
Dracocephalum botryoides Steven
Dracocephalum breviflorum Turrill
Dracocephalum bullatum Forrest ex Diels
Dracocephalum butkovii Krassovsk.
Dracocephalum calophyllum Hand.-Mazz.
Dracocephalum canescens L.
Dracocephalum charkeviczii Prob.
Dracocephalum cuspidatum (Boriss.) Y.P.Chen & B.T.Drew
Dracocephalum discolor Bunge
Dracocephalum diversifolium Rupr.
Dracocephalum ferganicum Lazkov
Dracocephalum foetidum Bunge
Dracocephalum formosum Gontsch.
Dracocephalum forrestii W.W.Sm.
Dracocephalum fragile Turcz. ex Benth.
Dracocephalum fruticulosum Steph. ex Willd.
Dracocephalum grandiflorum L.
Dracocephalum ghahremanii Jamzad
Dracocephalum heterophyllum Benth.
Dracocephalum hoboksarensis G.J.Liu
Dracocephalum ibericum M.Bieb.
Dracocephalum imberbe Bunge
Dracocephalum imbricatum C.Y.Wu & W.T.Wang
Dracocephalum integrifolium Bunge
Dracocephalum isabellae Forrest ex W.W.Sm.
Dracocephalum jacutense Peschkova
Dracocephalum junatovii A.L.Budantsev
Dracocephalum kafiristanicum Bornm.
Dracocephalum karataviense Pavlov & Roldugin
Dracocephalum komarovii Lipsky
Dracocephalum kotschyi Boiss.
Dracocephalum krylovii Lipsky
Dracocephalum latilabiatum (C.Y.Wu & H.W.Li) Y.P.Chen & B.T.Drew
Dracocephalum lindbergii Rech.f.
Dracocephalum longipedicellatum Muschl.
Dracocephalum macranthum (Boriss.) Y.P.Chen & B.T.Drew
Dracocephalum microflorum C.Y.Wu & W.T.Wang
Dracocephalum microphyton Y.P.Chen, Y.S.Chen & C.L.Xiang
Dracocephalum multicaule Montbret & Aucher ex Benth.
Dracocephalum multicolor Kom.
Dracocephalum nodulosum Rupr.
Dracocephalum nuratavicum Adylov
Dracocephalum nuristanicum Rech.f. & Edelb.
Dracocephalum nutans L.
Dracocephalum oblongifolium Regel
Dracocephalum olchonense Peschkova
Dracocephalum officinale (L.) Y.P.Chen & B.T.Drew
Dracocephalum origanoides Stephan ex Willd.
Dracocephalum palmatoides C.Y.Wu & W.T.Wang
Dracocephalum palmatum Steph. ex Willd.
Dracocephalum parviflorum Nutt.
Dracocephalum paulsenii Briq.
Dracocephalum peltatum L.
Dracocephalum peregrinum L.
Dracocephalum pinnatum L.
Dracocephalum polychaetum Bornm.
Dracocephalum popovii T.V.Egorova & Sipliv.
Dracocephalum propinquum W.W.Sm.
Dracocephalum psammophilum C.Y.Wu & W.T.Wang
Dracocephalum purdomii W.W.Sm.
Dracocephalum renati Emb.
Dracocephalum rigidulum Hand.-Mazz.
Dracocephalum royleanum Benth.
Dracocephalum rupestre Hance
Dracocephalum sajanense Stepanov
Dracocephalum schischkinii Strizhova
Dracocephalum scrobiculatum Regel
Dracocephalum seravschanicum (Dubj.) Y.P.Chen & B.T.Drew
Dracocephalum spinulosum Popov
Dracocephalum stamineum Kar. & Kir.
Dracocephalum stellerianum Hiltebr.
Dracocephalum subcapitatum (Kuntze) Lipsky
Dracocephalum subulifolium (Rech.f.) Y.P.Chen & B.T.Drew
Dracocephalum surmandinum Rech.f.
Dracocephalum taliense Forrest ex W.W.Sm.
Dracocephalum tanguticum Maxim.
Dracocephalum thymiflorum L.
Dracocephalum truncatum Y.Z.Sun ex C.Y.Wu
Dracocephalum velutinum C.Y.Wu & W.T.Wang
Dracocephalum wallichii Sealy
Dracocephalum wendelboi Hedge

Specie della flora italiana

Nella flora spontanea italiana sono presenti tre specie di questo genere:cite-ref-pignatti-8-3[8]cite-ref-civf-16-0[16]

• mway4mway8Dracocephalum austriacum mwazaL. - Melissa austriaca: l'altezza varia tra 40 e 60mwaze cm; le foglie hanno la lamina incisa in 3 o più lacinie; la corolla è lunga 30 – 40mwazi mm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwazmcamefita suffruticosa (Ch suffr); il mwazqtipo corologico è mwazuOrofita Sud Europeo - Caucasico (substeppico); l'mwazchabitat tipico sono i pendii aridi, le rupestri e i cedui; in mwazgItalia è una specie rara e si trova solamente al Nord fino ad una altitudine compresa tra mwazk1300 e mwazo2000 mwazsm mwazws.l.m..
• mwaz4mwaz8Dracocephalum officinale mwaaaL. (mwaaesin. mwaaiHyssopus officinalis mwaamL.) - Issopo officinale
• mwaaumwaayDracocephalum ruyschiana mwaacL. - Melissa di Ruysch: l'altezza varia tra 10 e 30mwaag cm; le foglie hanno la lamina semplice; la corolla è lunga 25 – 30mwaak mm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwaaocamefita suffruticosa (Ch suffr); il mwaastipo corologico è mwaawOrofita Eurasiatico (substeppico); l'mwaa4habitat tipico sono i pendii aridi; in mwaa8Italia è una specie rarissima e si trova solamente al Nord fino ad una altitudine compresa tra mwaba1300 e mwabe2200 mwabim mwabms.l.m..

Alcune specie

Usi

Risale al 1596 i primi impieghi di queste piante nel mwagggiardinaggio italiano. In particolare si coltivava la "melissa della Moldavia" o "melissa turca" (mwagkmwagoDracocephalum moldavica). Più tardi, nel 1759, fu introdotta dalla mwagsSiberia anche la mwagwDracocephalum grandiflorum.cite-ref-motta-3-2[3]

Note

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Bibliografia

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• citerefmotta-1960Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.

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• mwaqgmwaqkDracocephalum eFloras Database
• mwaqsmwaqwDracocephalum IPNI Database
• mwaq4mwaq8Dracocephalum EURO MED - PlantBase Checklist Database